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Archive for settembre 2010

Carlotta tornò a letto senza fare rumore; non voleva svegliare Ale. Sorrideva tra sé: andando in bagno aveva trovato il messaggio di Chicca: “Sono con Luca. Tutto bene. Oggi sto con lui” e aveva provato la soddisfazione del regista quando gira una scena ben riuscita e gli attori eseguono tutti i suoi ordini. Mentre si infilava nel letto, Ale si svegliò e disse senza voltarsi: «Tutto bene?». «Benissimo. Dormiamo. Oggi non ho lezione. Va tutto bene». (altro…)

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Per chi ha seguito tutta la storia di Marmellata d’arance, comunico che è quasi finita. È finita. Mancano tre mini frammenti (in pratica una conclusione che tira i fili della vicenda) che posterò tutti insieme la prossima settimana.
Spero che il racconto vi sia piaciuto.

Alla prossima.
Metterò poi tutti i frammenti nella pagina ‘racconto’ così chi vorrà potrà leggere tutto di fila. (altro…)

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Finalmente si asciugò le mani e si sedette. Chicca aveva vuotato il vasetto dello yogurt e lo fissava sorridendo: “Sei bello”.
“Certo. Infatti ho la fila delle ragazze alla porta”.
“Non hai avuto nessuna in questi mesi?” continuò lei.
“Nessuna. E tu?”
“Dov’ero non c’era molta scelta”.
“Solo per questo motivo?”
“No, anche perché mi piaceva uno di qui, uno che parla tanto, ma poi non conclude niente”.
Lui sembrò sorpreso – ma segretamente compiaciuto – e disse: “Non mettergli fretta. Se ha qualcosa da dire lo farà. Tu, piuttosto: non hai nulla da aggiungere?” (altro…)

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“Da quando mangi yogurt?” chiese Chicca, la mano sullo sportello aperto del frigo e il viso rivolto all’interno in una ispezione dei ripiani.
“Da oggi. Ieri ho avuto un impulso improvviso e l’ho comprato” rispose Lupo prendendo fuori le tazze.
“E hai pure quello con i biscottini al cioccolato! È il mio preferito” affermò Chicca prendendo il vasetto dal frigo. “Ho una fame”.
Lupo appoggiò le tazze e i cucchiai sul tavolo, poi le prese le mani e le fece posare il vasetto di yogurt. La tirò vicina e le disse, proprio vicino all’orecchio, come se temesse che qualcuno potesse udirlo: “Magari l’ho comprato pensando a te. Forse il cuore mi diceva che eri tornata. Tu ci credi al sesto senso?” (altro…)

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